Buddhismo Italia Forum

Free Tibet ?!?! Free violence !!!

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    Ma il cinese è una bella lingua da studiare e da parlare. La cultura cinese ha una storia millenaria
    Non impararla solo per motivi quali quelli da te proposti mi pare un atteggiamento di fanatismo che non giova a niente e a nessuno.

    Quanto al cinese si studierà tra dieci anni come seconda lingua in europa e negli Usa al posto del Francese :lol:

    "Questo messaggio è stato scritto da un utente bannato – tra gli altri motivi – per i flames e gli insulti gratuiti ed eccessivi alle tradizioni diverse dalla sua pseudoscuola esoterica che si è creato a tavolino per scopi puramente egoistici, dannosi e antitradizionali. Si tratta di un personaggio assolutamente tracotante, falso, perverso e truffaldino. Il Founder del Forum si dissocia e non si riconosce nello spirito dei suoi messaggi, ma ne mantiene alcuni per puro interesse storico, culturale e consultativo. Chi non è d’accordo sui contenuti ed abbia da ridire è il benvenuto." Il Founder **Destiny**
     
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    Kalsang

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    CITAZIONE (dorje e gabbana @ 9/4/2013, 01:11) 
    Per il resto, Kalsang, guaglio' ma tu sei un fanatico fuori di testa.......

    scrivi come un cinese, usi le argomentazioni dei cinesi, insomma sei 100% cinese e non credo che persone come te possano giovare minimamente alla causa dei poveri tibetani, ma invece possono peggiorarla in modo significativo.
    I fanatici come te in tutta la storia, ed in tutte le latitudini e continenti hanno solo provocato grandi guai, e se ce ne erano già ne hanno creato di ancora piu' grandi

    Ti dispiacerebbe almeno usare il genere femminile quando parli con me? In un tuo post precedente mi hai anche annoverata tra i “bimbi minkia”, continuando a insultarmi come di tua abitudine. Io sono italiana, leccese per la precisione, anche se per me non vuol dire niente essere di una città o di un'altra. Sono più propensa a credere che tu sia un cinese italianizzato, o un italiano al servizio del PCC, pagato per influenzare l’opinione pubblica sulla questione tibetana a favore della Cina proprio nel momento in cui i tibetani hanno maggiormente bisogno dell’aiuto di chi vive fuori dal Tibet per sostenere la loro causa. Il numero dei tibetani che vivono in Tibet è diminuito da 6.3 milioni nel 1959 agli attuali 2,7 milioni di persone. www.centrotenzin.org/tibet/storia/89-storia-del-tibet.html
    Prego con tutto il cuore il Venerabile Yeshe di correggere questi dati se sono errati: io sono vittima della mia Avidyā e della censura voluta da Pechino anche all'estero su questi argomenti.
    Quello che fai è deplorevole, ignominioso e turpe: inviti i lettori di questa discussione a lasciar perdere la causa tibetana proprio ora che il nostro aiuto è fondamentale, presentandola come una causa persa, facendo passare i tibetani per dei fanatici e terroristi oppure per dei poveretti che non riescono a comprendere più di tanto, e facendo passare chi sostiene la causa tibetana per fanatici anch’essi, oppure per persone che dormono e non hanno capito niente.
    E di fatto non puoi negare che il governo cinese continua a sterilizzare le donne tibetane, e secondo te perché lo fa? Perché vuole “assimilare” i tibetani, oppure perché vuole continuare a sterminarli silenziosamente, come ha sempre fatto?
    La politica dell’assimilazione culturale significa lasciare che le donne tibetane continuino ad essere sterilizzate in maniera barbara, come accade fin dai tempi dell’occupazione militare cinese, e che tibetani di ogni età vengano messi in carcere, torturati e uccisi perché accusati di crimini che non hanno mai commesso, o di cose come avere una foto del Dalai Lama o una canzone di Sherten nel telefonino, che Pechino considera essere crimini imperdonabili.

    Parliamo un po’ di come la Cina intende continuare a decimare la popolazione tibetana: traduco un po’ di questo articolo, non si sa mai…
    www.chinasucks.org/abortion04.htm
    L’infanticidio avviene regolarmente iniettando sostanze chimiche letali nel cervello dei neonati, le donne vengono fatte abortire anche al 9° mese di gravidanza (che significa morte anche della madre, naturalmente) inserendo bastoni elettrici nella vagina (all’inizio dell’occupazione le prendevano “semplicemente” a calci nel ventre); la contraccezione avviene per mezzo di spirali arrugginite che fanno ammalare le donne di tubercolosi ed altre malattie, e le spirali vengono lasciate nell’utero per 8 anni anziché 3, il tempo raccomandato. Una donna tibetana intervistata dai ricercatori dell’Amministrazione tibetana a Dharamsala ha riferito che il 70% delle donne al di sopra dei 18 anni nel suo villaggio, inclusa ella stessa, sono state sterilizzate. In un distretto, 308 donne sono state sterilizzate in 22 giorni. ("One Tibetan woman interviewed by researchers at the Tibetan Administration in Dharamsala, India, said 70 percent of women over age 18 in her village, including herself, were sterilized. In one district, 308 women were reportedly sterilized in 22 days.")Negli ospedali, i tibetani vengono “curati” con strumenti medici rigorosamente non sterilizzati, trasportati in barellle sporche di sangue. Eppure la Cina continua a negare di sterilizzare le donne e farle abortire e sostiene che la sua politica in questi riguardi tiene “in piena considerazione i desideri del popolo tibetano”.
    (But China continues to deny practicing forced sterilization or abortion and has claimed that policies are implemented "in full consideration of the wishes of the Tibetan people.")

    Come puoi sostenere la politica dell’assimilazione quando sai che significa la morte dei tibetani?

    E perché la Cina contiunua a sterilizzare le donne tibetane? Perché vuole solo l'"assimilazione"?

    Mi dispiace soltanto non avere tempo libero: io rispondo quando posso. Però leggo, non credere che le tue sporche e spudorate menzogne passino inosservate!

    Edited by 1Wakana - 11/4/2013, 15:51
     
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    CITAZIONE (1Wakana @ 10/4/2013, 21:52) 
    CITAZIONE (Dorje Maronno @ 9/4/2013, 00:00) 
    Scusa, ma in questo caso sei totalmente fuori luogo. Il mio GRAZIE 1000 in cinese si riferiva al consiglio di iniziare a studiarlo perchè sarà l' inglese del futuro. Tutto qui. La cultura cinese come vincente è solo un dato di fatto, vincente in questa società non proprio evoluta, ma appunto vincente sotto il profilo economico. E non sto dicendo che la cina sia migliore di. Sto dicendo che in futuro il cinese diverrà probabilmente diffuso quanto lo è l' inglese.

    Stai attaccando il vicino proprio "alla cinese" :)

    Imparare il cinese in questo momento della storia mondiale significa dare ancor più potere all’impero economico cinese e lasciare che continui a distruggere il popolo tibetano, invadere la Mongolia e il Turkestan Orientale etc.... La Cina deve comunque sempre avere a che fare con gli USA per i suoi rapporti economici: non è necessario adeguarsi ai cinesi e imparare la loro lingua per poter fare business in futuro, infatti parlano tutti l’inglese, e se un giorno si mettessero in testa di imporre il cinese come lingua degli scambi commerciali con gli USA, sicuramente la Casa Bianca inizierebbe ad assumere un atteggiamento non gradito a Pechino…

    Mmmmmm quindi io che ho avuto due belle ragazzuole cinesi ho sbagliato ad assimilare qualche parola e frase cinese? ho contribuito a distruggere il popolo tibetano? :cry:

    Ah perchè l'americano no vero? hahaha ma per piacere :lol: il paese che ha fatto più guerre e massacrato più persone al mondo...
     
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    Ti dispiacerebbe almeno usare il genere femminile quando parli con me?

    E che ne so IO se sei maschio o femmina....
    da come scrivi sembri un camionista invasato pronto a tirare molotov sugli ultrà della squadra avversaria
    IL punto è che non possiedi un briciolo di intelligenza critica per comprendere le riflessioni sulla relapolitik fatta da morgoth, da me, da Dorje Maronno.

    Sei una fanatica inutile alla causa tibetana alla fine, perchè è lo stesso Dalai lama che ha detto piu' volte che non ha la minima intenzione di tornare in Tibet per mettersi a capo di un governo tibetano a Lhasa e di abbandonare ogni speranza.

    Quindi che minchia mi rappresenta che un oceano di fanatici in tibet si diano fuoco o scendano in piazza contro i cinesi inneggiando al ritorno del Dalai Lama in Tibet, che pero' caso strano non intende tornarci....

    quindi tibetani o non tibetani chi si comporta in modo folle e fanatico in spregio alla realtà sta soltando buttando benzina sul fuoco per una causa impossibile utilizzano motivi religiosi e politici che non esistono perchè manco il Dalai lama vuol piu' mettere piede in tibet, ne da vivo, ne da morto nè da rinato Tulku, visto che non intende manco reincarnarsi piu' e lo ha detto a chiarissime lettere.


    Se non capisci questo di cosa vuoi parlare.
    per il resto non sono cinese e mi farebbe schifo rinascere in cina, ma mi scopo le cinesi con molto gusto, se puo' interessare alla causa :lol: :lol: :lol:

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    Sono più propensa a credere che tu sia un cinese italianizzato, o un italiano al servizio del PCC, pagato per influenzare l’opinione pubblica sulla questione tibetana a favore della Cina proprio nel momento in cui i tibetani hanno maggiormente bisogno dell’aiuto di chi vive fuori dal Tibet per sostenere la loro causa

    Magari mi pagassero per scrivere qualcosa. Gli sfornerei un libro con tanto di prove storiche su come la società tibetana basata sulla confessione buddhista, sfruttava la povera gente esattamente come Hitler faceva con gli ebrei, schiavizzandola come servi della gleba. Altro che Bodicittha.

    Molti Lama tibetani hanno riconosciuto che tutta la sofferenza derivante dall'invasione cinese al popolo tibetano è solo il pagamento dei loro antichi debiti karmici accumulati.
    Pertanto se sei buddhista, credi al karma alla fine ritieni che quello che stanno subendo oggi i Tibetani è il pagamento di debiti karmici molto pesanti.
    Ecco perchè il dalai lama alla fine ha preso la posizione che ha preso.
    E allora perchè continuare a protestare per far ritornare qualcuno in Tibet che non ha la minima intenzione di ritornare?


    Se hai contatti presso il governo cinese ti prego di mettermi in contatto

    Edited by dorje e gabbana - 10/4/2013, 23:19
     
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    se puo' interessare alla causa

    hahaha sì ma solo alla tua di causa :lol:
     
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    Kalsang

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    E perché non imparare il tibetano? Io mica inneggio all'inglese! Sono nata in un mondo in cui l'inglese era già padrone. Se si può limitare il potere economico della Cina, scegliendo altre lingue, ognuno è libero di di farlo. Negli USA comunque non si uccidono 30.000 cani a bastonate ogni giorno, rubati per giunta ai loro padroni di nascosto, e non si mangia carne di cane né si usano pellicce di cane (io sono vegetariana ed animalista, per inciso: non mi va bene che si usino le pellicce o la carne di qualunque animale).
     
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    Se vuoi impara il tibetano, mica ti ho detto che non devi farlo

    IO l'ho studiato un po' da giovane, ma oggi non mi interessa approfondirlo e preferisco il cinese :lol: :lol:

    Forse se studi un pochino di storia moderna e contemporanea ti accorgerai gli Usa non sono stati proprio tanto migliori dei cinesi...

    non so se hai mai sentito parlare di Imperialismo USA e di guerra in Vietnam?

    Pensi che siano invenzioni della propaganda cinese?
     
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    piccolo haijin

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    Ma il cinese è una bella lingua da studiare e da parlare. La cultura cinese ha una storia millenaria
    Non impararla solo per motivi quali quelli da te proposti mi pare un atteggiamento di fanatismo che non giova a niente e a nessuno.

    a che scopo dovrei studiare gli spiriti
    e i libri di magia?
    dopo il terzo bicchiere di vino
    già mi trovo sulla Grande Via;
    dopo il primo boccale
    già la natura ed io siamo una cosa sola.
    ma ciò che sento quando il vino
    regna signore della mia mente
    non le racconterò mai a nessuno
    che non sia sbronzo!


    li bai, wang wei... i poeti più grandi e ubriachi del mondo! :asdbeer:

    "non so recitare le scritture
    non pratico la meditazione seduta.
    quando mi vien fame mangio
    quando mi vien sonno dormo"
    (bai yuchan)
     
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    Kalsang

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    Nel mio post di ieri ho dimenticato di tradurre la cosa più importante: una donna tibetana intervistata dai ricercatori dell’Amministrazione tibetana a Dharamsala ha riferito che il 70% delle donne al di sopra dei 18 anni nel suo villaggio, inclusa ella stessa, sono state sterilizzate. In un distretto, 308 donne sono state sterilizzate in 22 giorni. (“One Tibetan woman interviewed by researchers at the Tibetan Administration in Dharamsala, India, said 70 percent of women over age 18 in her village, including herself, were sterilized. In one district, 308 women were reportedly sterilized in 22 days.")www.chinasucks.org/abortion04.htm
    Rispondo un po’ a tutti ora (cioè, sempre alla stessa persona che usa tanti nicknames diversi, secondo me).
    Dorje Maronno ha scritto: “La cultura cinese come vincente è solo un dato di fatto, vincente in questa società non proprio evoluta, ma appunto vincente sotto il profilo economico.”
    Quindi un’economia vincente è un’economia che si fonda sulla violazione dei diritti umani, che perpetra l’infanticidio, il genocidio, l’ecocidio, il razzismo, il sessismo e invade i paesi limitrofi? Un’economia vincente fabbrica i propri prodotti con materiali di scarto nocivi,radioattivi e inquinanti, noncurante della salute dei consumatori? Priva i propri lavoratori di qualsiasi tutela, dei diritti più elementari e li costringe a morire di sfruttamento, a firmare sul contratto di lavoro una clausola che vieta loro di suicidarsi? Parlo della Foxconn, per esempio: che bisogno ci sarebbe di quella clausola, se l’azienda trattasse bene i propri dipendenti? Un’economia vincente picchia i propri lavoratori se, arrivati alla fine della giornata sfiniti , si rifiutano di fare lo straordinario?
    Tornando al cinese come lingua, dipende dall'uso che ne fa una persona che l'abbia imparato: se si adopera affinché in Cina sia possibile passare finalmente alla democrazia, questa è una cosa lodevole; il guaio però è che, nella maggior parte dei casi, una persona laureata in cinese finisce per lavorare proprio per le ditte cinesi che perpetrano l'economia perversa di cui parlavo sopra.

    Dorje e Gabbana, cambi argomento mettendo in mezzo la guerra del Vietnam e fai finta che io non conosca la storia moderna e contemporanea. Sembra che tu pensi che il fatto che gli altri paesi abbiano dato un pessimo esempio giustifichi le direzioni prese dalla politica cinese. Invece di cambiare argomento, perché non rispondi alle mie domande?

    Come puoi sostenere la politica dell’assimilazione quando sai che significa la morte dei tibetani? Fin dall’inizio dell’occupazione, non abbiamo fatto altro che assistere a ciò che Pechino chiama “assimilazione”, ovvero un olocausto che si sta consumando silenziosamente, all’ombra della censura voluta dal PCC e dietro uno sporco ricatto economico dei governi delle altre nazioni del mondo, rappresentati anch’essi nella maggior parte dei casi da persone incapaci, senza spina dorsale e senza etica, schiave del denaro e della lussuria.

    E perché la Cina continua a sterilizzare le donne tibetane? Perché vuole solo l'"assimilazione"?
    Hai letto questo articolo sull’Apartheid in Tibet? www.news24.com/World/News/Is-aparth...tm_medium=email
    Vai al paragrafo “explicit racism”:

    In an interview with CBS late last year, one young Tibetan expressed the problem very clearly: "The Chinese people always look at us in a strange way. They don't believe we are normal, or human." When travelling in other parts of China, "Sometimes there is a sign on the door that says no Tibetans or minorities. The racism is so explicit."
    Chinese investment in Tibet has not favoured Tibetans. Illiteracy in urban areas in the Tibetan Autonomous region stands at 40% - in the neighbouring Chinese province of Sichuan, it is 3.6%. Because Chinese is the language of higher education and business, even poor Chinese immigrants are considered to be "better" educated. Tibetan graduates end up performing manual labour because the top jobs are taken by Chinese immigrants. Urban property prices are driven up and Tibetans are unable to afford them.
    As Xi Jinping shows his statesman-like face to South Africa and the world, he would rather that no attention was paid to Tibet – to the military occupation of an independent nation, to the routine abuse of human rights and the creation of a society in which ethnic status determines social, economic and political status. In South Africa, that's a situation that should never be ignored.

    Nel suo viaggio in Sudafrica nel mese scorso, Xi Jinping non è riuscito a scuotersi di dosso la questione tibetana. News24, uno dei maggiori siti web del Sud Africa, ha pubblicato l’articolo scritto dalla redazione di Free Tibet intitolato “L’Apartheid è viva e vegeta in Tibet?”
    Se non credi al razzismo cinese, prova a fare una ricerca su internet immettendo parole come “Tbeggars” (un gioco di parole usato dai cinesi razzisti che sostituisce la parola beggar, ovvero mendicante, a “betan”, il resto delle lettere necessarie per comporre la parola Tibetan), "low life", "dog shit eating"… etc…: scoprirai che anche il web testimonia un cieco razzismo che si nasconde dietro ignobili e spudorate menzogne.

    Allora, visto che hai affermato “Se non capisci questo di cosa vuoi parlare?”, sentiamo quanto sarebbe superiore la tua mente e quali risposte dà ai miei interrogativi:
    Come puoi sostenere la politica dell’assimilazione quando sai che significa la morte dei tibetani? E perché la Cina continua a sterilizzare le donne tibetane? Perché vuole solo l'"assimilazione"?
     
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    Dorje Maronno ha scritto: “La cultura cinese come vincente è solo un dato di fatto, vincente in questa società non proprio evoluta, ma appunto vincente sotto il profilo economico.”
    Quindi un’economia vincente è un’economia che si fonda sulla violazione dei diritti umani, che perpetra l’infanticidio, il genocidio, l’ecocidio, il razzismo, il sessismo e invade i paesi limitrofi?.....

    Non ho scritto che è un' economia GIUSTA, ma vincente perchè è sotto gli occhi di tutti (non occorre essere laureati in economia per capirlo). Ciò non implica che sia vincente in base a SU COSA SIA FONDATA, ma in base ai risultati economici. Punto.

    I cinesi poi sono uno dei popoli più razzisti del pianeta (anche se non conosco tutti i popoli del pianeta, è un modo di dire). Son razzisti persino di noi italiani :lol:
     
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    NOn ho mai sostenuto la politica dell'assimilazione, ho solo parlato di stato di fatto irreversibile e di real politik

    "Questo messaggio è stato scritto da un utente bannato – tra gli altri motivi – per i flames e gli insulti gratuiti ed eccessivi alle tradizioni diverse dalla sua pseudoscuola esoterica che si è creato a tavolino per scopi puramente egoistici, dannosi e antitradizionali. Si tratta di un personaggio assolutamente tracotante, falso, perverso e truffaldino. Il Founder del Forum si dissocia e non si riconosce nello spirito dei suoi messaggi, ma ne mantiene alcuni per puro interesse storico, culturale e consultativo. Chi non è d’accordo sui contenuti ed abbia da ridire è il benvenuto." Il Founder **Destiny**
     
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    Anche io non sostengo la politica di assimilazione, anzi. Stiamo cercando di discutere con te in termini di politica strategica o real politik che dir si voglia ma tu ti comporti come il più cieco massimalista.

    Te lo rispiego brevemente: l'atteggiamento di scontro diretto in questo momento, e probabilmente anche nel medio termine, non è vincente. Pertanto è necessario provare anche con altre vie basate su un accordo pacificatorio tra tibetani e cinesi.

    La miseria religiosa è insieme l'espressione della miseria reale e la protesta contro la misera reale. La religione è il sospiro della creatura oppressa, il sentimento di un mondo senza cuore, così come è lo spirito di una condizione senza spirito.

    L'esigenza di abbandonare le ilusioni sulla sua condizione è l'esigenza di abbandonare una condizione che ha bisogno di illusioni.
     
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    CITAZIONE (dorje e gabbana @ 11/4/2013, 16:55) 
    NOn ho mai sostenuto la politica dell'assimilazione, ho solo parlato di stato di fatto irreversibile e di real politik

    Mi dispiace, Dorje e Gabbana, ma se inviti la gente a lasciar perdere la causa tibetana, ovvero la lotta per l'indipendenza del Tibet, stai di fatto sostenendo la politica dell'assimilazione perché, fin dall’inizio dell’occupazione, non abbiamo fatto altro che sentire falsamente parlare di "autonomia" del Tibet (confronta per esempio con il post del Venerabile Yeshe inviato il 9 di questo mese) ma assistere a ciò che Pechino chiama “assimilazione”, ovvero un olocausto che si sta consumando silenziosamente, all’ombra della censura voluta dal PCC e dietro uno sporco ricatto economico dei governi delle altre nazioni del mondo. L'articolo sull'Apartheid in Tibet che ho segnalato ed il post dello scorso 26 febbraio inviato dal Venerabile Yeshe, per non andare molto indietro nella discussione, spiegano molto chiaramente quanto sia quasi impossibile mantenere vive la lingua e la religione in Tibet. A questo si aggiunge il dato anagrafico: il numero dei tibetani che vivono in Tibet è diminuito da 6.3 milioni nel 1959 agli attuali 2,7 milioni di persone, i tibetani vengono incarcerati, torturati e ammazzati sotto accuse infondate, le donne tibetane vengono sterilizzate in condizioni disumane, una donna tibetana intervistata dai ricercatori dell’Amministrazione tibetana a Dharamsala ha riferito che il 70% delle donne al di sopra dei 18 anni nel suo villaggio, inclusa ella stessa, sono state sterilizzate. In un distretto, 308 donne sono state sterilizzate in 22 giorni, l’infanticidio si compie regolarmente iniettando sostanze chimiche letali nel cervello dei neonati, le donne vengono fatte abortire anche al 9° mese di gravidanza (che significa morte anche della madre, naturalmente) inserendo bastoni elettrici nella vagina. Scusa se mi ripeto, ma lo ritengo necessario. Alla luce di questi dati di fatto, chi si fida ancora della Cina? Se i vari governi del mondo si dessero da fare per il Tibet, e possono farlo, la Cina sarebbe costretta a fare marcia indietro. E' questo ciò che vuole chi sostiene la causa tibetana.

    Fatto irreversibile? Il Buddha ci ha forse insegnato ad arrenderci ed avere paura di lottare?
    La Realpolitik di cui parli è Realvernichtung, quando guardi le cose realmente in faccia.
    Di fatto, se dici che bisogna lasciar perdere la causa tibetana, stai sostenendo la politica dell'assimilazione.

    Ne approfitto per rispondere anche agli altri, se di altri si tratta veramente.

    Dorje Maronno, un paese come il Bhutan insegna che non è dei risultati economici che bisogna preoccuparsi, ma della Felicità Interna Lorda.

    Morgoth 333, per te vale la stessa risposta che ho dato a Dorje e Gabbana.

    "When we make the best of a situation, our mind becomes stronger. When we learn to laugh at ourselves and our problems, we heal. (...) Dodrupchen explains: by practicing this kind of training, our mind will become gentle. Our attitude will become broad. We will become easy to be with. We will have a corageous mind. Our spiritual training will become free from obstacles."
    kaos-crazybunny01

    (From The Healing Power of Mind, by Tulku Thondup)

    www.freetibet.org/get-involved/break-the-silence

    http://standupfortibet.org/enough/dk-speakup-petition-1/
     
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    Dorje Maronno, un paese come il Bhutan insegna che non è dei risultati economici che bisogna preoccuparsi, ma della Felicità Interna Lorda.

    Mi spiace, ma io ti continuo a parlare di una cosa e tu a rispondermi su un' altra. Non sto parlando di cosa è moralmente/eticamente/buddhamente giusto, ma sto dicendo un dato di fatto di QUESTA SOCIETà che in parole povere è "la Cina c'ha un sacco di soldi e ha avuto e sta avendo un grosso incremento economico (soldi) che altri paesi non hanno e col quale non possono competere minimamente". Questo ho detto. Che il Buddha ha detto e insegnato, o che in Buthan si dice ecc, sono completamente d'accordo, ma non c'entra nulla con quello scritto da me, che era solo un dato di fatto.
     
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    Fatto irreversibile? Il Buddha ci ha forse insegnato ad arrenderci ed avere paura di lottare?

    Ignori la storia sacra del tibet

    L'aveva già predetto Padmasambhava quando porto' il Dharma il tibet che a un certo punto il dharma sarebbe stato distrutto in tibet e i tibetani pure, a causa delle loro rotture di samaya e pessimo karma.

    Infatti è successo quello che fu predetto da padmasambhava

    Pertanto non prestando attenzione ai segni esterni (politici di scacchiere) interni (le malefatte tremende condotte dai Tibetani ai danni dei loro simili in regime di servi della gleba) segreti (le profezie di padmasambhava il secondo Buddha)

    Ti qualifichi come una fanatica dotata di scarso acume, che con il suo approccio crea piu' danni che benefici ai tibetani e alla loro causa!

    "Questo messaggio è stato scritto da un utente bannato – tra gli altri motivi – per i flames e gli insulti gratuiti ed eccessivi alle tradizioni diverse dalla sua pseudoscuola esoterica che si è creato a tavolino per scopi puramente egoistici, dannosi e antitradizionali. Si tratta di un personaggio assolutamente tracotante, falso, perverso e truffaldino. Il Founder del Forum si dissocia e non si riconosce nello spirito dei suoi messaggi, ma ne mantiene alcuni per puro interesse storico, culturale e consultativo. Chi non è d’accordo sui contenuti ed abbia da ridire è il benvenuto." Il Founder **Destiny**
     
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